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Acquaticità in gravidanza e neonatale

Acquaticità in gravidanzaDurante la gravidanza la donna si confronta con nuove sensazioni e con cambiamenti del suo corpo che accrescono il suo istinto materno e, quindi, creano la simbiosi con il bambino che si trova nel suo grembo.
L’acqua è l’elemento portante del mondo, senza di esso nessuna forma di vita potrebbe esistere. Il nostro corpo è composto in gran parte d’acqua e funziona e si rigenera grazie ad essa. Un feto cresce e si forma in un ambiente acquatico, che rende l’utero un posto caldo, accogliente e confortevole.
L’acquaticità favorisce la comunicazione tra mamma e bambino, aiuta la percezione dei movimenti fetali e permette alla donna di abbandonarsi totalmente alle coccole dell’acqua calda, perché completamente sostenuta e avvolta.
La sensazione di leggerezza rende i movimenti più ampi ed efficaci e, di conseguenza, si ha un adattamento più dolce ai cambiamenti corporei che la gravidanza comporta.
Le tecniche di rilassamento utilizzate, come il watsu e le visualizzazioni, accompagnano la futura mamma verso una dimensione di completo benessere.
Le musiche minuziosamente selezionate in base al tipo di attività affrontato, rendono l’ambiente più sereno e intimo.
Inoltre, nei corsi di acquaticità in gravidanza, cresce la condivisione con le altre gravide, grazie alle attività di coppia e gruppo, che comportano affidamento e fiducia reciproca.

Acquaticità in gravidanza e neonataleIl corso di acquaticità neonatale si rivolge a tutti i neonati dai tre mesi in poi fino ai bimbi che raggiungono il 36esimo mese di vita. L’ attività ha prevalentemente caratterisctiche ludiche dove attraverso l’inseguimento di oggetti ( giochini – pupazzetti sonori –palle tattili) i piccoli pesciolini sono stimolati dal muoversi in un ambiente nuovo, dove c’è l’assenza di gravità e dove è possibile percepire il proprio corpo.L’ambiente acquatico ripropone l’esperienza in utero per cui risulta essere piacevole e rassicurante sia per il genitore che per il bimbo stesso  che immerso nei primi mesi di vita ne conserva un ricordo molto chiaro .I corsi sono costituiti da una prima parte di adattamento, una seconda parte volta al galleggiamento e una terza e ultima parte che si focalizza sull’ immersione. Questi tre momenti chiave fanno parte di uno degli obiettivi principali dell’acquaticità neonatale, cioè l’ambientamento.I genitori in questo percorso hanno un ruolo chiave, perchè l’imprinting che hanno sul bimbo condiziona la sua sicurezza durante l’esperienza con l’acqua, per cui è bene che si pongano fiduciosi rispetto alle ricerche di autonomia del figlio e ben disposti ad accogliere qualsiasi forma di incertezza facendoli rientrare in un  sistema ludico-gioioso.